Hybris and injustice in Aristotle

Research output: Contribution to journalArticlepeer-review

Abstract

Hybris, secondo la definizione che ne dà Aristotele nella Retorica, è o implica un difetto del carattere, cioè un vizio; infatti, nella Retorica, la discussione presuppone il sofisticato quadro teorico entro il quale vengono classificati i tratti del carattere nei trattati etici. Questo vizio rappresenta una forma dell’‘ingiustizia particolare’ discussa nel libro 5 dell’Etica Nicomachea e tale specifica variante di ingiustizia particolare implica un errore a proposito dell’onore ed è, in effetti, una forma di cupidigia e avidità di onore. Ciò riflette l’idea aristotelica secondo cui l’onore costituisce un importante bene immateriale, il quale può essere distribuito in modo equo o iniquo e perseguito secondo giustizia o ingiustamente. Di conseguenza, tale interpretazione di hybris come una forma di ingiustizia, un tipo di pleonexia, deve essere contestualizzata nel quadro più generale del ruolo di time nell’analisi di giustizia ed uguaglianza che Aristotele sviluppa nella sua filosofia morale e politica.
Translated title of the contributionHybris and injustice in Aristotle
Original languageItalian
Article number2
Pages (from-to)15-42
Number of pages28
JournalRivista di Diritto Ellenico
Volume9
Publication statusPublished - 12 Mar 2021

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